Bomba a Dublino: i fantasmi dell’IRA al Giro d’Italia

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Allarme-bomba a Dublino: l’ombra di un attentato terroristico sulle prime tappe del Giro d’Italia.

Ieri, 11 Maggio 2014, la polizia irlandese ha sventato la possibilità di un clamoroso attentato terroristico riconducibile alla Real IRA (fangia paramilitare estremista del vecchio Irish Republican Army) che avrebbe potuto colpire il passaggio del Giro d’Italia a Dublino.

Un ordigno rudimentale pronto a esplodere (con tanto di timer ed innesco) è stato ritrovato a bordo di un’auto con targa nordirlandese in prossimità del lussuoso hotel Finnstown Country House a Lucan, sobborgo alle porte della capitale irlandese.

L’involucro della bomba altro non era che bidone del latte, contenente 22 chili di esplosivo derivato da fertilizzanti.

L’esplosione, secondo le autorità, avrebbe potuto causare una vera e propria carneficina tra le centinaia di migliaia di appassionati presenti in città per la manifestazione ciclistica.

Per fortuna la polizia ha sventato il pericolo di una sciagurata “partenza col botto” e nessuno si è fatto male.

Gli agenti stanno ora investigando e c’è già un primo sospetto in stato di fermo. Si tratta di un dissidente repubblicano di 55 anni residente nella periferia Ovest di Dublino.

Luca Cattaneo

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